Ricco di paesaggi spettacolari e protetti, di abbondanti acque di qualità e di una fauna ittica sana e varia,
il dipartimento delle Alpi Marittime è indiscutibilmente un paradiso per tutti gli appassionati di pesca.   
Troverai tutte le informazioni utili sulle zone di pesca, sui contatti, sul materiale nonché consigli sul sito internet della Federazione delle Alpi Marittime
per la pesca e la tutela dell’ambiente acquatico (www.peche06.fr)
🐞Amiamo il nostro territorio e i suoi tesori. Ve lo facciamo scoprire durante una visita.
Con noi, amatelo rispettandolo con pratiche ecosostenibili. 🐞
 
Il Siagne

Il Siagne è il fiume che sfocia nel Mediterraneo situato più ad ovest del dipartimento. Funge per un tratto da confine tra il dipartimento del Var e quello delle Alpi Marittime. 
Corso d’acqua carsico, il Siagne nasce da una sorgente valchiusana situata nel territorio del comune di Saint-Vallier-de-Thiey e sfocia dopo 44 km nel Mar Mediterraneo a Mandelieu-la-Napoule. 

Il Siagne è classificato di prima categoria dalla sua sorgente fino al ponte di Tanneron. La caratteristica di questo corso d’acqua è l’alternanza di platee naturali e fosse profonde, addirittura molto profonde lungo quasi tutto il suo corso, ciò che lo rende eccezionale per quanto riguarda la ricerca di grossi esemplari di trota; l’acqua calcarea, ricca di macroinvertebrati favorisce la rapida crescita delle trote.  
All’altezza del ponte di Siagne (strada che collega Saint-Cézaire-sur-Siagne a Mons), il fiume è meno incassato e ben più accessibile. Proprio in questa zona è stato realizzato un itinerario di pesca interdipartimentale dedicato alla scoperta. Questo percorso è ideale per scoprire la pesca sul Siagne o avvicinarsi ad una nuova tecnica.

Un corso d’acqua che merita un’occhiata. Non sarai deluso dai paesaggi circostanti!

Per saperne di più: www.peche06.fr


 

Il Loup

Questo corso d’acqua lungo poco più di 49 km, tra cui 35 di prima categoria piscicola è davvero stupendo. Alimentato da risorgive carsiche, nasce a quota 1240 ai piedi del massiccio dell’Audibergue e finisce nel Mar Mediterraneo all’altezza del comune di Villeneuve Loubet.   

Nel tratto a monte del corso d’acqua, le trote fario vivono in un ambiente montano dove non è raro trovare neve all’apertura della stagione di pesca.     

È possibile praticare tutte le tecniche di pesca: a inizio stagione, la pesca al cucchiaino (o con l’esca) è la tecnica più praticata poiché permette un sondaggio lento e meticoloso delle postazioni di caccia del pesce. Appena aumenta lievemente la temperatura dell’acqua e mentre la portata rimane elevata, è il momento di sondare con il lancio le migliori postazioni: ti possono aspettare belle sorprese. Infine, quando giunge il periodo di magra, la pesca a mosca diventa la tecnica più efficace in particolare presto la mattina e all’imbrunire.

Per chi ama la pesca sportiva, il fiume Loup scava delle gole a monte di Pont-du-Loup dove si susseguono grandi bacini e cascate; località famosa per la pratica del torrentismo e per fare il bagno, questa zona può risultare molto produttiva a inizio stagione o nelle primissime ore del mattino nel periodo estivo.

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L'Esteron

Si tratta del terzo affluente più importante del Var dopo i fiumi Tinée e Vésubie. Lungo 62 km (120 km inclusi gli affluenti), la sua sorgente si trova a quota 1160 sotto il Monte Teillon (la cui vetta culmina a 1893 m).  

Le acque sono perlopiù limpide, piuttosto fresche e ben ossigenate nel tratto a monte. Lungo tutto il suo corso, l’Estéron ha scavato con l’andar del tempo sontuose chiuse vallive (Chiuse di Saint-Auban, chiusa dei Mujouls, chiuse di Aiglun, chiusa della Cerise). Alcuni degli affluenti hanno anche scavato delle chiuse rinomate come quelle del Riolans, dei valloni Saint Pierre...  

Per quanto riguarda la fauna ittica, la trota fario è la specie più diffusa nell’Estéron con un ceppo endemico ben distinto. È accompagnata da tante altre specie come il barbo mediterraneo, il vairone occidentale, la sanguinerola, il cavedano, l’anguilla europea o ancora il gambero di fiume... 

Riguardo alla pesca sull’Estéron, si possono praticare tutte le tecniche lungo questo sontuoso fiume caratterizzato da un susseguirsi di ampie distese pianeggianti e profonde e di platee naturali nei tratti più piatti, inframmezzati da grandi conche e cascate nelle zone di chiuse vallive.  

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Il Lago di Thorenc

Il Lago di Thorenc, situato a quota 1120 nelle Prealpi e a meno di un’ora da Grasse, è un lago artificiale di un ettaro formato da una diga costruita sul corso d’acqua Lane. Questo sito è stato attrezzato al fine di accogliere le famiglie in una piacevole cornice verdeggiante.
Con un accesso diretto dal parcheggio, una strada sterrata lungo tutto il perimetro del lago, i più piccini così come i più grandi potranno trascorrere una splendida giornata di pesca!
Dei pannelli didattici realizzati dalla federazione di pesca sono stati installati lungo tutto il perimetro del lago per presentarti le varie tecniche di pesca, la fauna del lago e del fiume Lane. 
Le specie presenti sono: trota fario, trota iridea e salmerino di fontana ma anche cavedano, sanguinerola, tinca. 
Durante alcuni periodi della stagione di pesca vengono effettuate dalla federazione delle immissioni di trote iridee nel lago. Intorno al lago sono consentite tutte le tecniche di pesca dal secondo sabato di marzo fino alla seconda domenica di ottobre.  

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Parco ecoturistico Terre des Lacs - Saint-Auban

Nel nostro parco sono a tua disposizione due stagni: nel laghetto si trovano delle piccole trote che pesano in media 300 grammi mentre nello stagno più grande, il loro peso medio raggiunge un chilo. Fra le trote iridee, potrai avere la fortuna di pescare una trota fario selvatica.

Gli stagni sono continuamente alimentati dalla sorgente del parco che conferisce all’acqua una purezza e freschezza ideali per i nostri pesci!  

Per saperne di più: Terre des Lacs
Regolamento laghi di pesca (francese)